Dove nasce mati.te
“Ho deciso di dare vita a una nuova attività, si chiamerà mati.te. Qui potrò dare libero sfogo alla mia creatività!” dissi nel novembre del 2023 a mia cugina.
“Ah beh, non mi aspettavo niente di diverso da te”, rispose lei.
“Davvero? Ma ho studiato tutt’altro.. dovevo diventare una giornalista..” dissi con un po’ di rammarico.
“Ti sei dimenticata di Lente & Fiocco?”, mi rispose.
Ciao, sono Annapia e da bambina ho creato la mia prima attività nel mondo creativo: l’agenzia Lente & Fiocco.
Ci occupavamo di organizzare eventi e preparare tutti i set creativi per le feste di famiglia.
Il lavoro più impegnativo?
Lo striscione per il matrimonio di mio zio. Era il lontano 2001.
In realtà, quella risposta aveva perfettamente senso.
Sono sempre stata una bambina introversa e creativa. Disegno da quando ho memoria: era il mio spazio sicuro, il mio modo di dire le cose quando le parole non arrivavano.
La creatività, infatti, non è mai stata un hobby occasionale, ma un filo continuo che ha attraversato tutte le fasi della mia vita.
Chissà se c’è una connessione tra parole e disegno, perché fino ai trent’anni tutto ciò che ha riguardato il mondo della comunicazione si è intrecciato con il mio percorso.
Ho studiato marketing e comunicazione, e per molto tempo ho pensato che quella sarebbe stata la mia strada.
Nel 2021, però, è iniziato il mio viaggio su quella che viene spesso definita la madre delle montagne russe: sono diventata mamma.
Le lift hills (le salite) più difficili le ho affrontate tutte:
- la solitudine;
- la lontananza dalla famiglia;
- orari lavorativi che non combaciavano con la maternità;
- le dimissioni;
- la depressione;
- e tutto quello che non si vede, ma pesa lo stesso.
Insomma, non sono stata avara per quanto riguarda i momenti difficili.
E poi rieccoci all’inizio del racconto.
Novembre 2023: la nascita di mati.te
Non come un’idea improvvisa, ma come una risposta lenta e necessaria a tutto quello che avevo attraversato.
mati.te è dedicato alla persona che ha causato la trasformazione più spaventosa, ma anche necessaria, della mia vita.
Mati è la prima parte del nome di mia figlia.
Te è la prima parte del suo cognome.
Il punto, invece, rappresenta il punto che ho messo alla mia vita prima di lei.
Non una fine triste, ma una chiusura necessaria, per poter iniziare qualcosa di nuovo.
Solo dopo mi sono resa conto che quelle due parti, messe insieme, davano vita al nome di uno degli oggetti che ho usato di più nella mia vita, sin da bambina.
Fino a pochi mesi fa facevo fatica a descrivere cosa fosse, davvero, mati.te.
Ma piano piano, come ogni singolo elemento che gli appartiene, si è svelato da solo.
mati.te è un laboratorio, dove la carta fa da padrona di casa e fuori dalla sua porta restano la vita frenetica, gli impegni che si accavallano, la corsa continua, la paura di dover creare solo per un guadagno economico.
Senza fretta, senza rumore, senza dover dimostrare nulla.
Solo con l’intenzione di fare bene, e con cura.
mati.te è un luogo in cui si crea con la carta ascoltando il ritmo del cuore.